domenica 28 settembre 2014

CASSETTA NIDO SPECIFICA PER CODIROSSO



Ad agosto scorso ho realizzato una nuova cassetta-nido specifica per Codirosso (Phoenicurus phoenicurus). Il nido artificiale è della tipologia a parallelepipedo o “orizzontale”, con foro d’involo quadrato ed apertura per l’ispezione “a tetto”.

Pur essendo una specie originariamente legata alla presenza nel suo habitat di grossi alberi di latifoglie con cavità naturali, il Codirosso si è adattato a nidificare anche in cavità di edifici rurali, di case coloniche ed in tutte le cavità che possono offrire le fattorie ed i parchi cittadini. Dalla mia esperienza personale nelle case di campagna in media collina, è tipica la sua occupazione di vecchi tubi di sfiato in disuso di stufe, di un diametro minimo di circa 10-12cm, rimasti ancora incastonati nel muro e non chiusi esternamente da retine o tappati.

Femmina e maschio di Codirosso (Phoenicurus phoenicurus) a confronto.

Oltre alla struttura a parallelepipedo che sto per presentare, il Codirosso non disdegna la classica cassetta nido “standard” ma la predilige con un’altezza foro-pavimento ridotta (nel caso della cassetta nido orizzontale 5cm; nel caso della casetta chiusa standard 10cm) ed un foro d’ingresso più grande (nel caso della struttura orizzontale un’apertura quadrata 5x5cm o nella casetta chiusa standard un foro circolare di 4cm).


Cassetta-nido specifica per Codirosso - Modello a parallelepipedo o orizzontale.

Il modello in foto è stato dotato di un listello orizzontale posteriore, in previsione della sua istallazione su muro, previo uso di tasselli e viti. Inoltre l’apertura per l’ispezione e la pulizia annuale della struttura è a tetto, apribile previo classico sistema di cerniere e ganci di bloccaggio.



Se vogliamo favorire la nidificazione del Codirosso, dobbiamo istallare la cassetta nido poco prima del suo arrivo; solitamente i maschi arrivano prima delle femmine, a fine marzo, inizi aprile. Il Codirosso infatti è un uccello migratore che sverna fondamentalmente in Africa e torna in Italia e nel resto d’Europa per nidificare.

Istallerò il nido artificiale per Codirosso entro la metà di marzo, sul muro di un edificio rurale, ad un’altezza di circa 4 metri.

La cassetta nido specifica “orizzontale” per Codirosso è stata realizzata usando tavole di legno massello di 2,2cm di spessore ed unendo le tavole con l’uso di viti truciolari.

Tra le rifiniture finali della struttura, per aumentarne la durabilità, ho nascosto le teste delle viti usando pasta di legno, preparata con la stessa segatura delle tavole usate. Quest’accorgimento appare superfluo se, come ho fatto successivamente, si tratta il legno (nella sola parte esterna della struttura) con due passate di impregnante per legno e altre due passate di flatting. 
I prodotti che ho usato sono tutti a base acquosa, atossici ed inodore. Le loro schede di sicurezza non riportano rischi per l’operatore o per l’ambiente. Tuttavia è buona pratica non trattare affatto la struttura,  ma ricostruirla o sostituire le parti danneggiate dal tempo, dopo alcuni anni, al decadere della stessa; è un’attività che vi manterrà in esercizio e sempre attenti all'integrità della stessa struttura e dei suoi abitatori.



In fine la cosa più bella è vedere il maschio di Codirosso che dopo aver fatto migliaia di chilometri, arriverà da voi, ispezionerà la casetta e successivamente la femmina la sceglierà ed inizierà a portarvi il materiale per la costruzione del nido!

Cosa ancora più soddisfacente ed appagante è poi vedere che le coppie hanno memoria del loro luogo di nidificazione e vi ritorneranno per anni ed anni!

Chiudo la presentazione della casetta specifica per Codirosso con una carrellata di foto della stessa e con l’augurio che anche voi istalliate una cassetta nido per Codirosso che assieme a quella "standard" per cince (Cinciallegra e Cinciarella in primis) e Passere mattugia, rappresentano di solito le prime esperienze d'uso dei nidi artificiali, che spero motiveranno anche voi, come è successo con me, ormai da 20 anni fa, ad aiutare la Natura e non solo istallando nidi artificiali ma anche e soprattutto conservando il più possibile ciò che di naturale c'è attorno a voi, come gli alberi vetusti, le siepi di specie autoctone, le alberature, le bordure naturali, i prati, gli stagni e magari ricreandoli ove necessario. 


Troverete ulteriori informazioni sul Codirosso ed i progetti di realizzazione sia della cassetta specifica “orizzontale” che di quella chiusa standard per Codirosso sul link seguente: http://www.ebnitalia.it/QB/QB003/codirosso.htm

Inoltre se volete avere una struttura come quella che ho realizzato ma anche molte altre, per molte altre specie, potete richiederle all’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina ONLUS, seguendo le istruzioni presentate al seguente link: http://icolibri.blogspot.it/p/condizioni-generali-gli-articoli.html









[Testo e Foto di Sante Cericola]

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